La ragazza camminava con il naso per aria ammirando le case sullo Stradun, la via principale della città vecchia di Dubrovnik. Era una calda notte di mezza estate, gli amici camminavano più in fretta - molto più in fretta - sembravano non essere altrettanto estasiati da quella via. Non li vedeva più, dovevano avere già svoltato nel vicolo che portava all'ostello. Le piaceva camminare sola per quella città, deserta a quell'ora, le piaceva il rumore dei suoi sandali sulla pietra bianca.
Un ragazzo le si avvicinò, guardò in su, seguendo la direzione dello sguardo di lei. Era alto, forse un po' troppo magro, abbronzatissimo, capelli e barba non curati e piercing sparsi qua e là. Era bello.
«Are you looking for the stars?»
«Eh?»
«Cerchi le stelle?»
«Come hai capito che sono italiana?»
«Da come hai detto "Eh?". Cerchi le stelle? Lo sai che notte è oggi?»
«Guardavo la città, è troppo bella. Le stelle le ho guardate prima dal porticciolo, non ne è caduta nessuna.»
Una conversazione da film. Un altro paio di battute, di dove sei, come ti chiami, e stop. Lui l'abbracciò. Così, dal nulla. Un abbraccio dolcissimo, in cui lei si sentì naturalmente accolta. Sentirono entrambi che in quei pochi secondi si erano incontrate due anime.
Lui la lasciò andare e se ne andò, all'improvviso, così com'era arrivato, così come l'aveva abbracciata. Lei si girò e lo seguì con lo sguardo. Non lo rincorse, forse avrebbe dovuto farlo. Entrò in ostello e prese il primo pezzo di carta che trovò, un pezzo di carta igienica, ci scrisse il numero di telefono, e solo allora lo rincorse. O forse è solo ciò che avrebbe voluto fare.
G.G. (Dubrovnik, Croazia, 10 agosto 2015)
12/08/15
08/08/15
ideias que vem e vão...
estava sentado tranquilamente, como fazia todos os dias... e como sempre, bastante reflexivo... várias ideias passavam por sua mente inquieta... uma inclusive lhe parecia tão boa que resolveu anotá-la... tirou então a caneta do bolso e pegou o papel que estava mais próximo... depois de escrever algumas linhas, um pequeno susto... a merda bateu na água e água na bunda... detestava quando isso acontecia... perdeu até mesmo o fio da meada... pegou então o papel rabiscado e se limpou... em seguida, botou a caneta de volta no bolso, se levantou, deu descarga e se foi, genuinamente mais leve...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 8/8/2015...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 8/8/2015...
05/08/15
Pagine bianche
Glielo dite voi all'editore che questa pagina bianca mi terrorizza?
Glielo dite voi che la creatività non si attiva a comando?
Glielo dite voi che non ho più nulla su cui scrivere, che non ho più storie da raccontare?
Scrivi, scrivi, ché non sei male, alla gente piace la tua rubrica, e ti servono i soldi.
Sono un mondo disabitato, un sacchetto vuoto senza lettere, non trovo più la mia ironia. Non ho semplicemente voglia di cercarla. È il pericolo di quando basi l'intera tua esistenza, il tuo lavoro, sulla tua creatività. La creatività deve essere lasciata agli hobby. Se ti lascia a piedi e se ne va a fare un viaggio per i fatti suoi, cosa fai? Su cosa scrivi? Che dipingi? Cosa suoni? Di cosa vivi? Come sbarchi il lunario?
Pagina bianca, hai vinto tu.
G.G. (Milano, 3 agosto 2015)
Glielo dite voi che la creatività non si attiva a comando?
Glielo dite voi che non ho più nulla su cui scrivere, che non ho più storie da raccontare?
Scrivi, scrivi, ché non sei male, alla gente piace la tua rubrica, e ti servono i soldi.
Sono un mondo disabitato, un sacchetto vuoto senza lettere, non trovo più la mia ironia. Non ho semplicemente voglia di cercarla. È il pericolo di quando basi l'intera tua esistenza, il tuo lavoro, sulla tua creatività. La creatività deve essere lasciata agli hobby. Se ti lascia a piedi e se ne va a fare un viaggio per i fatti suoi, cosa fai? Su cosa scrivi? Che dipingi? Cosa suoni? Di cosa vivi? Come sbarchi il lunario?
Pagina bianca, hai vinto tu.
G.G. (Milano, 3 agosto 2015)
03/08/15
tem dia que não vai...
após se sentar em frente ao computador, abriu o word... ficou por alguns instantes fitando a página em branco... alguns longos segundos se passaram... observou então as teclas do teclado... outros lentos segundos se foram... começou a pressionar algumas, fazendo surgir palavras sem sentido na página... foram, portanto, rapidamente suprimidas ... uma das mãos foi do teclado para a cabeça... enquanto mexia nos cabelos, os olhos percorriam a sala e a boca se mexia... em seguida, começou a fitar o vazio, imóvel, permanecendo assim por algum tempo indeterminado... quando tomou consciência de si novamente, os dedos voltaram ao teclado e novas palavras saíram... mas não lhe pareceram muito interessantes... a mão voltou a cabeça, que parecia vazia de ideias... começou então a se irritar, mas mais uma vez se voltou às teclas, que o encaravam como se estivessem menosprezando-o... ficou ainda mais estressado e resolveu acabar logo com isso e meter os dedos nelas... começou pelo caps lock...
HOJE NÃO VAI DAR!
FIM
Tiago Elídio... 3/8/2015... Rio de Janeiro...
FIM
Tiago Elídio... 3/8/2015... Rio de Janeiro...
02/07/15
Macabra indifferenza
Gli ufficiali giudiziari forzarono la serratura con decreto
di pignoramento alla mano. L’anziano non si vedeva nei paraggi da molto tempo
ormai. Quando i pompieri entrarono, si trovarono di fronte uno spettacolo
raccapricciante. La mummia dell’uomo giaceva sul pavimento con occhi e bocca spalancati, perfettamente conservata. La pelle aderiva alle ossa e ne segnava profondamente le linee del cranio. La porta era
stata isolata con il cellophane, una strana mania del vecchio che aveva forse consentito la perfetta
mummificazione della salma. Aveva anche consentito, però, che il monolocale
rimanesse impregnato dell’odore nauseabondo della decomposizione. Si
avvicinarono, doveva essere morto da mesi, nel disinteresse
totale di vicini e parenti. Forse ammazzato, forse un infarto, ancora troppo
presto per dirlo.
In mano l’uomo teneva un calendario, probabilmente l’ultimo oggetto che fosse riuscito ad afferrare prima della caduta. Un calendario che
annunciava tristemente la quota di indifferenza della società moderna. Una data
di otto anni prima. Quel vecchio era una mummia in casa sua da otto anni.
E a
nessuno era importato nulla.
G.G. (Londra, 28
giugno 2015)
26/06/15
corrida matinal...
fazia sua corrida matinal na floresta que circundava a pequena cidade onda habitava... no caminho entre as árvores, dava passos fortes, olhando para o chão... o vento de inverno lhe empurrava para trás... mas se mantinha determinado, lutando contra a brisa cortante... de repente notou manchas de sangue no solo... agindo por reflexo, diminuiu um pouco o ritmo e olhou para frente... avistou ao longe um corpo desnudo coberto do líquido vermelho e viscoso... seus passos então começaram a ficar ainda mais curtos... à medida que se aproximava, o corpo ia diminuindo de tamanho... quando chegou bem perto, desapareceu... no chão, apenas muito sangue... olhou para os lados... nada de estranho... de repente um golpe em sua cabeça, que o fez cair em cima do sangue, fazendo jorrar o líquido para todos os lados... ficou inconsciente por um tempo indeterminado... quando abriu os olhos, viu um céu cinzento e galhos de árvores... sentia muita dor e frio... levantou-se lentamente... então ouviu passos... e avistou alguém correndo em sua direção... embora estivesse diminuindo de tamanho à medida que se aproximava, notou que era ele próprio que vinha em sua direção... seu outro corpo também havia percebido e havia diminuído o ritmo... quando chegou bem perto, desapareceu... olhou então para os lados... nada de estranho... olhou para trás e se assustou ao se ver caído em meio ao sangue... e desapareceu...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 24/6/2015...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 24/6/2015...
24/06/15
Sogni, sesso e Fellini
Si risvegliò da un sogno felliniano, quasi porno.
Non le capitava mai, e sapeva a cos’era dovuto. Aveva sognato di essere a letto
con uno dei suoi migliori amici e la moglie di lui, la coppia nuda sul letto,
lei, vestita, li osservava e li toccava. La moglie del suo amico aveva
dei seni enormi e il membro di lui era ridicolamente gigante. Aprì gli occhi
perplessa, le veniva anche un po’ da ridere, poi si ricordò che quella sera
doveva vedere A. Sapeva che si sarebbero visti per fare sesso, tutte le allusioni
degli incontri precedenti avevano spianato la strada. Lei voleva e non
voleva. Le piaceva, la attirava, l’aveva baciato un paio di volte e lo aveva
sentito eccitarsi al solo contatto con il suo corpo nascosto da strati di
vestiti. Sapeva che sarebbe arrivata a casa di lui, avrebbero cenato, messo un po' di musica,
bevuto una o due bottiglie di vino e via di toccatine, strusciamenti, penetrazioni e di Ah,
Sì, Così mi fai impazzire. Lo desiderava - e il suo inconscio era d'accordo a quanto pareva - eppure sapeva che era tremendamente sbagliato. Il
fidanzato era partito da un paio di mesi e lei da un paio di settimane mentiva
al telefono con una naturalezza che la sorprendeva, Sì, amore, va tutto
bene, omettendo strategicamente il Domani mi scopo un altro.
In quel momento, ancora stesa sul letto, pensò proprio a Fellini. Chissà se anche lui sognava tutte quelle donnone dalle tette giganti perché qualche cornino alla Masina l’aveva messo. L'amore monogamo è una bellissima favola.
G.G. (Brezzo di Bedero, 23 giugno 2015)
23/06/15
guia da masturbação individual para uma orgia mental
www. algum site de filmes pornô .com, enter... bisexual threesome, search... clica em um vídeo em que os participantes chamam a atenção... uma mulher com roupa íntima e seios avantajados começa a se exibir em cima de uma cama... desliza sua mão por partes do seu corpo... os seios ficam à mostra... a vagina também... a roupa íntima desaperece... começa a se tocar... roça os dedos sobre a genitália... geme... esfrega mais... lambe os dedos... avança o vídeo... dois homens desnudos entram em cena... pênis eretos... duas bocas chupam um pau... mão roça aqui, mão roça acolá... lambe as bolas, lambe a cabeça... chupa, chupa... esfrega os peitos no outro... roça, roça... avança o vídeo... continua a chupar o pau... lambe na parte de cima, lambe na parte de baixo... bota para dentro da boca, lambe, lambe... avança o vídeo... uma pessoa fode a outra... a terceira manipula a genitália da segunda... coloca na boca... chupa com gosto... tira, põe, tira, põe... enfia sem dó... geme... vai e vem, vai e vem... mais gemido... a mão na genitália, roçando... fecha os olhos, boca no órgão sexual, lambe, lambe... roça mais um pouco... beija a boca, chupa o peito, mexe no mamilo... roça com força e excitação o órgão sexual... fecha os olhos novamente, lambe, chupa, enfia, deixa entrar... uma pessoa em cima da outra, uma estimulando a outra... corpos que se conectam... avança o vídeo para o final... roça mais o órgão genital... roça com força e intensidade... sobe, desce, sobe, desce... aaahhhh... gozo... excitação... relaxa...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 23/6/2015...
Tiago Elídio... Rio de Janeiro... 23/6/2015...
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